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Iperammortamento 2026 opportunità e novità Decreto Attuativo

Dal 2026, il sistema di incentivi industriali ha subito importanti cambiamenti, segnando il ritorno dell'iperammortamento e introducendo nuove opportunità fiscali per le aziende che investono in innovazione tecnologica. Questo richiederà attenzione, competenze specifiche e pianificazione strategica, soprattutto per seguire le novità normative e sfruttare al meglio i benefici fiscali.

Dal 1° gennaio 2026, il credito d'imposta è sostituito dall’iper-ammortamento.

Le imprese possono, ora, dedurre dal reddito d'impresa una quota maggiorata del costo del bene.

Per esempio, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione sarà del 180% in aggiunta al 100% normalmente ammortizzabile. Inoltre, la misura è garantita fino a settembre 2028, garantendo maggiore stabilità alle aziende.

L'iperammortamento risulta particolarmente vantaggioso per le imprese in utile. Con una maggiorazione del 180%, l'acquisto di un macchinario da 100.000 euro sarà trattato fiscalmente come se costasse 280.000 euro, consentendo una significativa riduzione delle imposte (IRES/IRPEF), con un risparmio che può superare il 43%.

Nella normativa precedente (2023-2025), il credito d'imposta forniva un bonus pari al 20% del valore del bene.

Tuttavia, accedere ai benefici richiede un’accurata analisi preventiva e il rispetto di stringenti parametri normativi (Legge 199/2025 e Allegati IV e V). 

Anche la scelta del finanziamento influenza i risultati: il leasing si rivela spesso più vantaggioso rispetto all'acquisto diretto, poiché riduce i tempi di deduzione fiscale.

Un esempio concreto riguarda una metalmeccanica che ha investito 50.000 euro in un cobot (robot collaborativo) ovvero un braccio robotico progettato per lavorare a stretto contatto con gli operatori umani senza bisogno di barriere protettive. Grazie alla maggiorazione del 180%, il costo deducibile è salito a 140.000 euro (100%+180%), permettendo un risparmio fiscale di oltre 33.000 euro. Questo significa che lo Stato, tramite minori tasse, ha restituito circa due terzi dell’investimento.

Ma perché un imprenditore oggi dovrebbe approfondire seriamente il tema dell'iperammortamento legato al piano Transazione 5.0, anziché considerarlo solo un mero incentivo fiscale? 

Perché sfruttare l'iperammortamento significa rinnovare la propria azienda a costi molto contenuti, ottenere una maggiore efficienza energetica e produrre basandosi su dati certi e interconnessi.

Si tratta di un'opportunità che genera effetti positivi a lungo termine, un vantaggio strategico che non dovrebbe essere sottovalutato.

Affrontare il percorso verso l’ottenimento di agevolazioni fiscali può sembrare una sfida complessa, ma con la giusta consulenza professionale, diventa possibile garantire la conformità dei beni, massimizzare i benefici e rispettare tutti gli obblighi normativi richiesti. Questo è particolarmente vero alla luce delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Attuativo del 4 maggio scorso, che delineano le regole operative per le aziende interessate a usufruire di queste opportunità.

Con il decreto, sono entrate in vigore procedure più articolate del previsto, che aggiungono un notevole carico di lavoro per le imprese. Tra i nuovi adempimenti previsti, spiccano ben cinque comunicazioni obbligatorie per tutte quelle realtà che pianificano investimenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Ecco nel dettaglio i principali passaggi:

Comunicazione preventiva  

Ogni impresa è tenuta a trasmettere una comunicazione per ogni struttura produttiva coinvolta nel progetto. Quest’ultima deve includere informazioni cruciali come l'ammontare degli investimenti previsti in beni strumentali, la data stimata di interconnessione, i dettagli sulle risorse destinate all'autoproduzione e al consumo di energia rinnovabile, oltre a informazioni sulle quote di ammortamento maggiorato e sui canoni di leasing.

Conferma dell’investimento

Entro 60 giorni dalla notifica della verifica positiva effettuata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), l’impresa dovrà inviare una seconda comunicazione. Questo documento deve riportare la data e l’importo relativi all’ultima quota di acconto versata per raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, corredato dai dati identificativi delle fatture.

Monitoraggio annuale

A partire dalla prima comunicazione preventiva e per tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione, le imprese saranno tenute a un monitoraggio costante. Nello specifico: entro il 20 gennaio di ogni anno dovrà essere inviata una comunicazione periodica con il dettaglio degli investimenti effettuati, le spese sostenute e la prospettiva di utilizzo delle agevolazioni. Successivamente, entro il 30 giugno, si richiede una comunicazione integrativa che includa il piano di ammortamento aggiornato e la ripartizione delle quote incentivo per ciascun esercizio.

Comunicazione finale 

E infine, al completamento degli investimenti ovvero alla data di consegna o messa in opera dei beni, e comunque entro il 15 novembre 2028, sarà necessario inviare una quinta comunicazione. Questa, denominata “comunicazione di completamento”, dovrà contenere informazioni dettagliate sulla data di completamento per ciascun bene oggetto dell’agevolazione.

Ma le responsabilità documentali non finiscono qui. Alle cinque comunicazioni si aggiungono la perizia tecnica asseverata – necessaria anche per investimenti sotto i 300mila euro – e la certificazione contabile rilasciata da un revisore legale. Quest’ultima deve confermare l’effettiva realizzazione delle spese dichiarate e verificarne la corrispondenza con la documentazione contabile predisposta dall’impresa.

Ora più che mai, orientarsi in questo dedalo di adempimenti è fondamentale per evitare il rischio di revoca delle agevolazioni e sfruttare appieno i vantaggi previsti dalla normativa. Affidarsi a un consulente esperto non solo è consigliabile ma necessario per garantire che ogni fase sia affrontata con precisione e conformità. Dall’introduzione delle nuove norme ai dettagli operativi richiesti, una gestione strategica e attenta farà davvero la differenza nel lungo percorso amministrativo.

Il nostro team è disponibile per un'analisi strategica preliminare.

 

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